gio, 29 luglio 2010

Incapaci, arroganti e anche truffatori. di Tomaso Staiti di Cuddia

Pubblicato da Info il 5 - marzo - 2010

Il quadro che emerge dalla farsesca vicenda della presentazione delle liste del Pdl nel Lazio, in Lombardia e chissà in quante altre regioni. Gonfio di voti, di quattrini, di apparati, di potere e di pregiudicati, questo partito virtuale se ne infischia di leggi e regole inventate non da “toghe rosse”, ma dal Parlamento e Questo il quadro che emerge dalla farsesca vicenda della presentazione delle liste del Pdl nel Lazio, in Lombardia e chissà in quante altre regioni. Gonfio di voti, di quattrini, di apparati, di potere e di pregiudicati, questo partito virtuale se ne infischia di leggi e regole inventate non da “toghe rosse”, ma dal Parlamento e dai Consigli Regionali. Proprio come il marchese del Grillo: “io so’ io e voi non siete un cazzo!”. Le liste dovrebbero essere sottoscritte con i nomi dei candidati già decisi, e questi “birbantelli” tentano di fare i trucchetti all’ultimo minuto per ragioni di potere interno. Liste zeppe di figli, fratelli, cognati, mogli e mariti, amanti, puttane, ladroni e ladruncoli, faccendieri senza fissa dimora e mafiosetti di lungo o breve corso. Quando un impero sta per crollare, tutti quelli che possono, corrono ad arraffare tutto quello che possono.Per fortuna quando lo “scarface” di Arcore dovrà, finalmente, andarsene, il crollo avverrà ugualmente. Per il momento, meno male che il radicale c’e'!

Tomaso Staiti di Cuddia

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